Vini della zona del Chianti

La vivacità enologica nella zona dell’Hotel Certaldo

Chianti (vino rosso)

Il vino Chianti deve essere prodotto esclusivamente nelle zone geografiche tra Firenze e Siena previste dal disciplinare che regola la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) , autorizzata fin dal 1984 (era già DOC dal 1967). Altri territori limitrofi che rientrano nella produzione si trovano nelle provincie di Arezzo a est, di Pisa e Pistoia a ovest e di Prato a nord.

Tradizionalmente, il Chianti è un vino rosso che nasce dalla fermentazione di uve principalmente di Sangiovese (con un minimo del 70% del totale), e di altri vitigni idonei alla coltivazione in terra toscana tra cui il Canaiolo, mentre i vitigni a bacca bianca di Trebbiano e Malvasia possono essere utilizzati singolarmente o congiuntamente fino ad un massimo del 10%.  Sono infine ammesse anche percentuali di altri vitigni internazionali, il Cabernet Sauvignon e il Cabernet  Franc.

Nella vinificazione è ammessa la pratica enologica del governo all’uso Toscano, che consiste in una lenta rifermentazione del vino appena svinato con uve dei vitigni autorizzati leggermente appassite.

Sono previsti dei valori massimi per la quantità di uva prodotta per ogni ettaro di terreno dove si produce vino Chianti, e un valore di alcool minimo del 11,5 %.

Chianti Classico (Gallo Nero)

È tra i vini rossi italiani più pregiati e apprezzati nel mondo. Dal 1996 è riconosciuta la sottodenominazione di Chianti Classico, dotata di disciplinare di produzione autonomo. Tra le regole specifiche della produzione di etichetta Chianti Classico, si ha la maggior densità di produzione per ettaro delle uve, una più bassa quantità di uva per ettaro, età minima del vigneto di 4 anni, un maggior volume alcolico, e un maggior tempo di invecchiamento: minimo 10 mesi in totale fra invecchiamento in tino e affinamento in bottiglia.

Sul totale di produzione del vino Chianti, nel 2004 è stata misurato che il Chianti Classico contava il 22% circa di quantitativo. La produzione di vino Chianti con etichetta Chianti Classico avviene in una zona interna al Chianti che comprende l’antica provincia del Chianti , e cioè i territori degli attuali comuni di Radda, Gaiole e Castellina in Chianti.

Per il suo sapore di grande carattere e per la sua forte struttura, si accompagna particolarmente bene a piatti di carne rossa come la bistecca alla fiorentina, alla selvaggina e alla cacciagione varia.

Infine, esiste una leggenda, con radici storiche legate alle zone di origine, sul perché il vino Chianti Classico viene usualmente chiamato anche Chianti Gallo Nero: cliccate qui per scoprirla…

Chianti Colli Senesi

Etichetta di notorietà inferiore a quella del Chianti Classico, il Chianti Colli Senesi viene prodotto in una sottozona del Chianti che si trova interamente nella provincia di Siena. Tale zone comprende anche altre molto importanti denominazioni d’origine controllate e garantita tra cui Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San Gimignano.

Rispetto agli altri vini Chianti, il Colli Senesi è generalmente più profumato e più facile da bere, anche per persone non abituate a bere vino. Si può abbinare a molti piatti tipici della tradizione toscana, anche non particolarmente elaborati o di cottura prolungata, e va bevuto giovane per assaporare pienamente la sua freschezza e i profumi ben marcati. L’età minima dei vigneti necessaria per la certificazione è di 4 anni e l valore di alcol minimo è di 11,5 %.

Vernaccia di San Gimignano (vino bianco)

Vitigno a bacca bianca autoctono della zona per eccellenza, la Vernaccia di San Gimignano è il primo vino in assoluto ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, a cui poi è seguita la prestigiosa DOCG nel 1993.
Prodotto, vinificato, affinato e imbottigliato solo ed esclusivamente nel territorio comunale di San Gimignano, questo vino bianco è divenuto ormai famoso il tutto il mondo grazie al lavoro di promozione, sviluppo e valorizzazione svolto dal Consorzio in questi anni, che conta oggi 177 membri, tra piccoli e grandi produttori.
Composto da un minimo di 85% di vitigno Vernaccia di San Gimignano e per un massimo del 15% da altri vitigni bianchi non aromatici, con valore alcolico minimo di 11,5€, questo vino si presenta al naso delicato e fruttato, mentre al palato è asciutto e sapido.
Si sposa benissimo con qualsiasi piatto di pesce ed è ottimo anche con le carni bianche.
La Riserva nasce dalla selezione delle uve migliori e secondo il disciplinare, deve conoscere un affinamento in acciaio o legno di almeno undici mesi a decorrere dall’inizio del primo anno successivo alla vendemmia, seguito poi almeno tre mesi in bottiglia, e dovrà avere gradazione alcolica pari o superiore a 12,5%.

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