Arte e chiodi? Perché no…
Passeggiando tre le vie e gli edifici dell’antico borgo medievale di Certaldo Alto, si respira ancora l’aria di un piccolo e tranquillo villaggio abitato da gente semplice, ma non per questo incurante del luogo e dell’atmosfera che la circonda. Lo si vede dalla cura con cui sono ornati i davanzali, le piccole corti, i giardini nascosti…
Tra i palazzi ricchi d’interesse storico e culturale, dal Palazzo Pretorio alla Casa del Boccaccio, dall’ex Convento agostiniano all’antica chiesa di SS. Tommaso e Prospero, oggi sedi di musei, mostre e eventi culturali, si nasconde un curioso ma interessante angolo della storia più recente di Certaldo: “il Museo del Chiodo”.
Durante tutto l’arco della sua vita, Giancarlo Masini, di professione falegname, ha sempre vissuto e svolto la sua attività nel piccolo borgo, dove aveva la sua “bottega” e dove per anni si è dedicato ad una raccolta molto particolare: chiodi, di ogni genere, forma e utilizzo, dai più antichi ai più moderni.
Il suo soprannome, Beppe Chiodo, nasce proprio da questa sua singolare passione, cosa che lo ha reso assai popolare e non solo….. si cimentava anche nell’antica arte del cantastorie, ed era per questo molto amato dagli artisti che ogni anno si esibiscono durante il grande evento di Mercantia, il festival internazionale del teatro di strada, che si svolge in Luglio tra le vie, i palazzi e i cortili di tutto il borgo di Certaldo Alto, e che trasforma questo piccolo centro dell’estrema provincia di Firenze, in un vero e proprio teatro a cielo aperto.
Tale era divenuta la popolarità di questo personaggio, che il premio che ogni anno viene assegnato all’artista più rappresentativo di questa manifestazione, venne nominato infatti “il Chiodo d’oro”, proprio in suo onore.
Dopo la sua recente scomparsa, per far sì che la sua eredità non venisse perduta, si è pensato di creare un museo in sua memoria, che è possibile visitare in qualunque periodo dell’anno, come anche gli altri musei e gli edifici storici di questo antico borgo sul colle di Certaldo Alto.
Nel museo dedicato a Beppe Chiodo sono raccolti, oltre alle migliaia di chiodi, impossibili da quantificare con precisione, anche antichi e più recenti utensili per il legno e nuovi e vecchi documenti di ogni genere, in cui il protagonista indiscusso resta però sempre lui: il chiodo.
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Stai leggendo Arte e chiodi? Perché no…,un articolo di Hotel Certaldo B&B Chianti Toscana
- Pubblicato:
- 2.17.11 / 11am
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