Curiosità sulla Toscana

Toscana

La “lingua” Toscana

Sapevate che la Toscana ha avuto un ruolo fondamentale nella lingua italiana? Il volgare, parlato dal popolo e usato nelle opere scritte dei padri della lingua italiana quali Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio da Certaldo e Francesco Petrarca, si impose definitivamente come lingua guida e da lì nei secoli successivi si delineò la lingua italiana moderna.

Nello specifico, la caratteristica principale del dialetto toscano, è la simpatica “c” aspirata che tradisce subito le origini toscane di chi la pronuncia. Un altro suono che i toscani storpiano è la “t” che molto spesso diventa una “th”; entrambe le pronunce derivano dall’eredità linguistica del popolo Etrusco, cha abitava il territorio toscano nei primi secoli a.C.
Per un toscano pronunciare la “c” è risulta abbastanza difficoltoso ed innaturale e si riesce a raggiungere una buona pronuncia solo dopo varie prove!

La Toscana ed i prodotti tipici

Il pane toscano viene preparato senza l’aggiunta di sale, caratteristica che in Italia si riscontra solo in Toscana. Per la buona riuscita nella preparazione di alcuni piatti tipici toscani come la ribollita, la panzanella e la fettunta è d’obbligo usare il pane toscano senza sale, detto “sciocco” in dialetto toscano.
Tale usanza sembra derivi dal fatto che anticamente Firenze ed in tutto il Granducato di Toscana, vi fosse una gabella per il commercio di sale e di conseguenza per risparmiare si iniziò la lavorazione del pane escludendo l’uso di tale prodotto. Tale scelta ben si accompagna alla cucina toscana, molto saporita e quindi bisognosa di smorzare i propri piatti con un pane privo di sale. Il sigaro toscano, nacque per caso a Firenze nel 1815, come tante delle invenzioni che sono nate da un semplice e casuale errore.

Sembra infatti che un improvviso forte temporale abbattutosi su Firenze abbia fatto fermentare le foglie di un’intera partita di tabacco ammassata in un cortile, per evitare di gettare via il tutto, i responsabili utilizzarono il tabacco fermentato come ripieno per sigari a basso prezzo. Il risultato piacque così tanto ai consumatori da farlo divenire conosciuto come il nome di sigaro toscano. Anche il gelato pare sia stato inventato in Toscana e più precisamente a Firenze!

Nel rinascimento, un pollivendolo di Firenze di nome Ruggeri partecipò ad un concorso culinario indetto dalla famiglia De’ Medici di Firenze: “il piatto più singolare che si fosse mai visto”. Mischiando varie ricette, il Ruggeri ebbe come risultato finale un dolcetto ghiacciato che si aggiudicò il premio. La fama del suo dolce – a cui inizialmente venne dato il nome di “ghiaccio all’acqua inzuccherata e profumata”- si diffuse in tutta la Toscana e successivamente oltre confine quando Caterina de Medici di Firenze per il suo banchetto di nozze in Francia scelse proprio il gelato come dolce!

Il cocktail negroni nacque proprio in Toscana, a Firenze nel 1919, ideato dal conte Camillo Negroni che era solito frequentare il Caffè Casoni a Firenze, in Via de’ Tornabuoni, oggi divenuto Caffè Giacosa. Stanco del solito aperitivo “Americano” chiese al barman di modificarlo leggermente aggiungendo del gin al posto del seltz. Oggi il Negroni è un aperitivo conosciuto in tutto il mondo! Il Caffè Giacosa esiste ancora oggi a Firenze ed è proprietà dello stilista toscano Roberto Cavalli.

Italia, terra di santi, poeti e navigatori…di cui molti toscani!

La più antica carta nautica esistente al mondo è la Carta Pisana disegnata intorno al 1275 e chiamata così perché venne rinvenuta a Pisa, in Toscana, che fra il XI ed il XIII secolo fu un’importante repubblica marinara con legami commerciali in Spagna e in Africa del nord.
La Carta Pisana raffigura abbastanza precisamente il Mediterraneo occidentale ed orientale con le rispettive rose dei venti e le linee lossodromiche. Sono segnalati in maniera dettagliata i porti e le coste ma nessuna indicazione di luoghi e/o città interne.

Non tutti sono sanno che il nome America deriva da Amerigo Vespucci, un grande navigatore toscano nato a Firenze. Cristoforo Colombo infatti approdò sulle coste americane solo per caso, convinto che fossero le Indie, mentre Amerigo Vespucci fu il primo navigatore ad essere consapevole della nuova terra scoperta – l’America – ed a diffonderne le prime notizie. Il cartografo che si occupò di disegnare le carte aggiornate decise di chiamare il nuovo continente “America” proprio in onore del suo scopritore fiorentino.

Un altro navigatore toscano, Giovanni Da Verrazzano, nato a Greve in Chianti in Toscana nel 1485 dalla famiglia originaria dell’omonimo Castello di Verrazzano, fu colui che nel XVI secolo scoprì la baia di New York e gran parte della costa americana orientale. Dal 1964 uno dei ponti più celebri di New York porta il suo nome: il ponte Da Verrazzano.
Ancora oggi il Castello di Verrazzano è visitabile; si trova nel Chianti, a pochi Km dall’Hotel Certaldo (link interno ad attività) ed è un’affermata azienda produttrice di vino Chianti ed olio d’oliva toscano.

La Toscana ha dato i natali anche a tantissimi altri artisti, scrittori, poeti, musicisti, scienziati! Ecco alcuni dei toscani più illustri, e molte delle loro opere sono conservate in Toscana, li conoscete tutti?
Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Niccolò Machiavelli, Galileo Galilei, Lorenzo De’ Medici, Giotto, Michelangelo Buonarroti, Masaccio, Donatello, Sandro Botticelli, Benozzo Gozzoli, Cimabue, Filippo Brunelleschi, Benvenuto Cellini, Giovanni Fattori, Giacomo Puccini, Giosuè Carducci, Carlo Collodi, Arnolfo di Cambio, Amerigo Vespucci e tanti tanti altri.

Originari proprio di Certaldo:
Giovanni Boccaccio, uno dei padri della lingua italiana (link a Certaldo Alto);
Ernesto Calindri, attore di cinema e teatro;
Luciano Spalletti, calciatore ed allenatore.

Le avventure di Pinocchio … in Toscana

Anche Pinocchio è nato in Toscana! Il toscano Carlo Collodi è l’autore delle avventure del burattino di legno più famoso al mondo! Giornalista e scrittore di Firenze, trascorse l’infanzia a Collodi nei pressi di Pistoia, e successivamente frequentò le scuole a Colle di Val d’Elsa (Siena).
Nel 1881 pubblicò su “Il giornale per bambini” la prima puntata di “Storia di un burattino” a cui ne seguirono tante altre. Nel 1883, cioè al termine di tutti i racconti, venne pubblicata un’unica opera e fu così stampata la prima edizione di “Le avventure di Pinocchio: storia di un burattino”.

Collodi morì nel 1890 a Firenze. E’ sepolto presso il cimitero monumentale di Firenze di San Miniato al Monte. I lavori incompiuti, gli appunti e le sue carte sono conservate alla Biblioteca Nazionale di Firenze.
Ad oggi l’opera è stata tradotta in oltre 240 lingue, la Walt Disney ne ha prodotto il cartone animato distribuito in tutto il mondo oltre che le varie versioni cinematografiche come quelle di Luigi Comencini e di Roberto Benigni di cui alcune scene sono state girate in Toscana, a Castelfalfi, a pochi minuti dall’Hotel Certaldo. Nel 1956 a Collodi venne inaugurato il “Parco di Pinocchio” ed un museo dedicato al burattino toscano (link interno a attività) ancora oggi visitabili, facilmente raggiungibili dall’Hotel Certaldo!

Leggende toscane

Su Certaldo si narra di una leggenda legata al Boccaccio, secondo la quale nel sottosuolo di Certaldo Alto ci sarebbero percorsi e gallerie sotterranee che correrebbero lungo tutto il perimetro del borgo di Certaldo Alto fino ad una collinetta situata poco oltre il centro medievale, chiamata “Poggio del Boccaccio”.

Tali cunicoli millenari conterrebbero ancora suppellettili, paramenti, armature, oggetti di uso quotidiano, libri ed addirittura alcuni oggetti appartenuti al Boccaccio stesso, nato e vissuto proprio a Certaldo Alto.
Gli accessi alle gallerie sarebbero pozzi d’acqua di alcune abitazioni, botole in scantinati ed una sorta di passaggio segreto dal Palazzo Pretorio di Certaldo Alto!.

Il reticolato di gallerie condurrebbe al “Poggio del Boccaccio”: una collina piramidale di fronte a Certaldo Alto, che si innalza da ogni lato con la stessa inclinazione e dalla sommità perfettamente piatta! Pare infatti sia una piramide antichissima, che col tempo si sia ricoperta di vegetazione … non sarebbe la prima piramide in Italia ed in Toscana. Vi aspettiamo quindi all’Hotel Certaldo per scoprire di persona i miti e le leggende su Certaldo!.

Il fantasma di Monteriggioni.

Monteriggioni in provincia di Siena, a qualche minuto dall’Hotel Certaldo, è uno splendido borgo medievale toscano, uno dei rari esempi in Italia ed in Europa che mantiene intatta ancora oggi la sua millenaria cerchia muraria menzionata anche da Dante nella sua Divina Commedia.

La leggenda su Monteriggioni narra che all’interno del borgo viva ormai da secoli il fantasma del Capitano Giovanni Zeti che nel 1554 a capo delle truppe a difesa di Monteriggioni, venne tratto in inganno dai Fiorentini e fu di conseguenza costretto ad arrendersi, provocando così una terribile disfatta per Monteriggioni dove anche lui perse la vita.

In inverno, nelle notti di luna piena, gli abitanti di Monteriggioni riferiscono di udire suoni come scalpitio di cavalli e lamenti attribuiti al fantasma di Zeti ancora affranto dalla disfatta di Monteriggioni.

San Galgano e la spada nella roccia

Uno dei luoghi più suggestivi della Toscana, un’imponente abbazia cistercense in provincia di Siena, immersa nella verde campagna toscana che intreccia la propria storia alla saga bretone di Re Artu e la spada nella roccia. Galgano Guidotti, un nobile vissuto nel 1100 in Toscana a sud di Siena, dopo aver purtroppo trascorso la giovinezza in guerra, decise di abbandonare tutto e di ritirarsi in completa solitudine fra privazioni e preghiere. La sua fedele spada, fu infilata all’interno di un masso, formando così una croce su cui pregare, stessa simbologia che ritroviamo nei racconti di Robert De Baron e la sua “Spada nella roccia”. Dopo la sua morte nel 1181 Galgano venne proclamato Santo divenendo quindi San Galgano.

Un dettaglio fondamentale: la spada nella roccia di San Galgano è di epoca antecedente a quella di cui si narra nel ciclo bretone, l’Excalibur, l’autore quindi, potrebbe essersi ispirato proprio alla storia del cavaliere toscano! Altra coincidenza: il nome Galgano, per assonanza ricorda molto quello del cavaliere della tavola rotonda Sir Gawain, detto anche Galvano. Alcuni studiosi non credono al caso, e nel cavaliere toscano vogliono proprio vederci l’ispiratore del personaggio arturiano.

Se volete immergervi nel fascino di questa bellissima leggenda toscana non vi resta che visitare l’abbazia di San Galgano in Toscana, a pochi km dall’Hotel Certaldo, dove la spada nella roccia è ben conservata e visibile!

La Toscana ed il cinema

La Toscana è talmente ricca di paesaggi e borghi mozzafiato tanto da essere scelta da moltissimi registi per l’ambientazione dei loro film o alcune scene di essi.
Ecco un piccolo elenco di film girati in Toscana, tutti a pochi Km dall’Hotel Certaldo! Li avete visti?

  • Le affinità elettive dei fratelli Taviani, girato a San Miniato e dintorni.
  • Camera con vista di James Ivory, girato a Firenze.
  • Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, girato nel Chianti, fra Monteriggioni, Casole d’Elsa e Gaiole in Chianti.
  • Letters to Juliet di Gary Winick, girato a Siena e provincia di Siena.
  • Il paziente inglese di Anthony Minghella, girato a Pienza in Valdorcia, nel sud della Toscana.
  • Sotto il sole della Toscana di Audrey Wells, girato a Cortona e in Valdorcia, nel sud della Toscana.
  • Un tè con Mussolini di Franco Zeffirelli, girato a San Gimignano e Firenze.
  • Ritratto di signora, di Jane Campion, girato a Lucca e dintorni, nel nord della Toscana.
  • The Twilight Saga: New Moon, di Chris Weitz, girato a Volterra, Montepulciano ed in provincia di Siena.
  • La vita è bella, di Roberto Benigni, girato ad Arezzo, Montevarchi e Cortona.
  • Hannibal, di Ridley Scott, girato a Firenze.
  • Il Gladiatore, di Ridley Scott, girato a San Quirico d’Orcia in Valdorcia, nel sud della Toscana.
  • Miracolo a Sant’Anna, di Spike Lee, girato sulle Alpi Apuane ed in Versilia, nel nord della Toscana.
  • Quantum of solace, di Mark Forster, girato a Talamone, a Carrara e Siena e dintorni.
  • Sogno di una notte di mezz’estate, di Michael Hoffman, girato nel sud della Toscana, a Montepulciano, in Valdorcia.

Se fra questi c’è il vostro film preferito … vi aspettiamo all’Hotel Certaldo, nel cuore della Toscana, per visitarne la location!

Vip in Toscana!

Teste coronate, star dello spettacolo, artisti, imprenditori, tutti d’accordo: in Toscana si vive meglio che in qualunque altro luogo al mondo. Sono tantissimi infatti i vip che hanno deciso di trasferirsi definitivamente in Toscana o di trascorrervi gran parte della loro vita!

Il cantante Sting, ammaliato dalla bellezza del Chianti, possiede una tenuta fra le dolci colline toscane; la regina Beatrice d’Olanda ha una casa colonica a Tavarnelle Val di Pesa a qualche minuto dall’Hotel Certaldo e non è raro vederla in giro in centro; nel Chianti e in Valdarno spesso si vedono Gwyneth Paltrow e Madonna che traggono beneficio dai panorami toscani per le loro sessioni di yoga; l’amministratore delegato della Philip Morris, Louis Camilleri, è diventato un produttore di Brunello di Montalcino dopo aver acquistato una tenuta con vigneti annessi; l’ex produttore John Voigtmann si è perdutamente innamorato della Valdorcia, nel sud della Toscana, dove vive in una tipica casa colonica toscana dalle parti di Pienza; l’avvocato americano Michael Cioffi abita in un borgo medievale a sud di Siena ed ha chiamato sua figlia Athena Cetona, proprio come il borgo toscano; lo stilista Paul Smith apprezza invece la costa toscana dove possiede una blindatissima villa non lontano dal mare toscano.

Ed ultimo ma non meno importante, il jazzista americano Scott Hamilton fra una tournè e l’altra abita proprio a Certaldo, nel bellissimo borgo medievale di Certaldo Alto a pochi passi dall’Hotel Certaldo! Altri vip che si frequentano la Toscana: Vivienne Westwood, Carlo e Camilla d’Inghilterra, Tom Cruise, Clint Eastwood, Tina Turner, Mick Jagger, Tony Blair ecc…

Parlar…con le mani!

Anche in Toscana, così come in tutte le regioni d’Italia, oltre alla lingua italiana parlata, esiste “l’italiano gesticolato” da cui deriva il detto che gli italiani parlano con le mani.
Il gesticolare mentre si parla è una caratteristica puramente italiana che sembra derivare antropologicamente dall’antica Grecia e che ancora oggi rientra nelle caratteristiche più simpatiche del popolo italiano.
E’ un’abitudine che viene subito notata soprattutto dagli stranieri e che li fa per questo sorridere nell’osservare un italiano mentre parla: i gesti, con le mani e con le braccia, seguono le parole ed i concetti espressi ed, ad ogni singolo gesto è associato un significato ben preciso che enfatizza il concetto espresso con le parole.

Per un italiano, parlare senza muovere mani e braccia è quasi impossibile, è come avere la sensazione di “parlare senza parole” e spesso vengono coinvolte anche altre parti del corpo come gli occhi, le guance, il viso, le dita, lo stomaco ecc…
Quindi, durante il vostro soggiorno in Toscana, ponete attenzione al gesticolare e fatevi insegnare alcuni semplici gesti come ad esempio “ho fame, è buono, ho sonno, basta, ancora, ho mangiato troppo, sono in ritardo” ecc… se riuscirete ed essere capiti anche senza esprimere il concetto a parole, vorrà dire che i vostri gesti sono giusti!

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