Leggenda del Santuario di Pancole a San Gimignano

Santuario Pancole San Gimignano

Spesso ci si reca in vacanza in Toscana per visitare le città d’arte di Siena, Firenze, Pisa e i luoghi più conosciuti, ma spesso fare una deviazione dai percorsi tradizionali alla scoperta di incantevoli angoli più nascosti può rendere il viaggio una scoperta davvero unica.

Partendo ad esempio dal paese di Certaldo, passando lungo il ponte sul fiume Elsa, dove sorge l’antico mulino di Certaldo (edificato nel 1500 ca.), che oggi è divenuto un nuovo ed elegante Hotel 4 Stelle, proseguendo in direzione di San Gimignano, si arriva alla piccola frazione di Pancole, nel comune di San Gimignano, che si trova sull’antica variante collinare della Via Francigena, che univa Roma a Canterbury, la principale strada europea del Medioevo.

Qui sorge un Santuario Mariano dal cui porticato si gode una meravigliosa vista sulle verdi colline circostanti, i boschi, gli uliveti e i vigneti che producono le uve da cui si traggono la Vernaccia di San Gimignano e il Chianti Colli Senesi.

La chiesa è stata costruita dove una volta sorgeva una piccola cappella, al cui interno si trovava  un affresco di Madonna con bambino del pittore Pier Francesco Fiorentino. Abbandonata e dimenticata in tempi antichi dopo la caduta del tetto, la vegetazione cresciuta all’interno della cappella ’aveva reso invisibile il bel dipinto allo sguardo distratto degli uomini.

Leggenda vuole che molti anni dopo una pastorella sordomuta che si era recata nei pressi di quel luogo con il suo gregge, mentre stava piangendo di disperazione per la fame e per la miseria, fu avvicinata da una bella signora, che le chiese la ragione del suo pianto.
Alla risposta della pastorella, la signora le disse di non preoccuparsi, perché al suo ritorno a casa avrebbe trovato cibo in abbondanza.
Essendi accorta di aver parlato, la poverella corse a casa urlando di gioia e trovando effettivamente la dispensa piena. S’inneggiò al miracolo e tornando sul luogo del pascolo, tra la fitta vegetazione, fu trovata la piccola cappella franata e l’affresco ancora intatto, dove la pastorella riconobbe il volto della bella signora che le aveva parlato.
Lì fu quindi costruita la chiesa, dove al suo interno è ancora custodito l’affresco.

Lungo l’itinerario della Via Francigena

Divenuta quindi meta di pellegrinaggio, durante la seconda guerra mondiale la chiesa fu quasi completamente distrutta, salvandosi, di nuovo, soltanto il muro dietro l’altare dove si trova l’affresco.
Ricostruito l’edificio e poi di nuovo consacrato, il santuario è ancora oggi visitato da molti pellegrini che vi si recano per ottenere l’indulgenza plenaria e che percorrono la Via Francigena,  visto che il percorso Sigerico passa proprio da qui.

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