Le uova di Pasqua: tra storia, religione e curiosità……

La Pasqua è una festività che trova le sue prime origini religiose nella liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù del regno egiziano.
Il nome ebraico è proprio “Pesach” che significa passare oltre, tralasciare. Secondo le Sacre Scritture, la Decima piaga d’Egitto prevedeva l’uccisione di tutti i primogeniti delle famiglie egiziane da parte di un angelo. Quest’ultimo “passò oltre, tralasciò” le case ebraiche segnate con il sangue d’agnello, risparmiando i loro figli.

Con il cristianesimo, la Pasqua, identificata con la risurrezione di Gesù Cristo, assume un significato di rinascita, inizio di nuova vita. Nei quaranta giorni che la precedono ( Quaresima ) si osserva un periodo di digiuno e penitenza, per poi festeggiare con un ricco pranzo la domenica di Pasqua, che nella tradizione comprende sempre l’agnello.

Il simbolo pasquale più conosciuto e usato in tutto il mondo, non solo nei paesi di religione cristiana e ebraica, è sicuramente l’uovo, da sempre metafora di fertilità e di rinascita.

Già nei tempi antichi, in Grecia, Cina, Persia e Egitto, l’uovo è sempre stato considerato simbolo dell’inizio di un nuovo ciclo di vita e di risveglio della natura. Gli antichi contadini romani usavano sotterrare un uovo colorato di rosso nei loro campi coltivati prima dell’inizio della primavera, come auspicio per un buon raccolto.

Con il passare del tempo le uova sono state decorate e riprodotte con materiali diversi.

Edoardo I d’Inghilterra fece ricoprire d’oro e altre decorazioni pregiate ben 450 uova, da distribuire poi come suoi omaggi pasquali.

Alle classiche uova di gallina si sono aggiunte poi quelle di cioccolato, che nel XVII secolo, già alla corte di Francia, venivano decorate e donate in occasione delle festività pasquali con una sorpresa all’interno.

Lo Zar Alessandro fece creare dal maestro orafo Fabergé un regalo di Pasqua “unico” per la moglie Maria: uno scrigno a forma di uovo in platino smaltato di bianco, contenente un altro piccolo scrigno a forma di tuorlo completamente in oro che, a sua volta, ne conteneva un altro a forma di gallina, anch’esso in oro, con gli occhi di rubino e con all’interno una piccola riproduzione della corona imperiale.
Il dono fu così apprezzato, che di uova Fabergé per gli Zar di Russia ne sono state poi create ben 57 esemplari unici.

Divenute ormai dono pasquale di comune usanza, le uova di cioccolato vengono prodotte a migliaia in tutta Europa e non solo, e se ne trovano di tutte le dimensioni, spesso anche con decorazioni di pregio. Naturalmente sono molto apprezzate dai bambini: amanti del cioccolato e delle sorprese.

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