Paese che vai, Pasqua che trovi…

La Pasqua, celebrata con tradizioni diverse in molti paesi del mondo, simboleggia la rinascita, e assume significati diversi a seconda della religione, e non sempre la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa.

In Italia, secondo la tradizione cattolica, la “Settimana Santa” ha inizio la domenica precedente la Pasqua, detta “Domenica delle Palme”, con la benedizione durante la messa di ramoscelli di olivo poi scambiati con parenti e amici e conservati come simbolo di pace.
La mattina della domenica di Pasqua, invece, vengono benedette le uova sode, poi consumate dopo la preghiera di ringraziamento, per dare inizio al pranzo celebrativo, che si conclude con l’apertura delle uova di cioccolato   regalo pasquale ormai molto diffuso!!

In Romania la Pasqua è una festa molto importante, si decorano le case con pizzi e tessuti e si comprano abiti nuovi sia per recarsi in chiesa che per pranzare con i propri cari.
Tutto inizia il giovedì santo, chiamato “Giovedì Grande”, con la celebrazione di una messa solenne in ricordo dei propri cari scomparsi e la benedizione di cibi e bevande; il giorno seguente, detto Venerdì Secco, è giorno di digiuno e di penitenza, e in alcune zone ci si immerge tre volte nell’acqua fredda per rendersi immuni dalle malattie.
Al sabato si svolge il rito della “cucina”: le donne della famiglia si ritrovano per preparare il ricco pranzo di Pasqua, per tramandarsi antiche tradizioni, non solo culinarie, e per decorare le uova di gallina.
 La sera ci si reca alla celebrazione della Messa con un cero, che sarà acceso e portato in processione intorno alla chiesa, per poi ritornare a casa accompagnati dalla sola sua luce.

Un altro paese che rende omaggio a questa festività con la stessa passione con cui celebra il Natale è la Spagna.
Anche qui, i lunghi festeggiamenti per la “Semana Santa” iniziano già con la “Domenica delle Palme”, il giorno in cui i bambini portano in chiesa rami di ulivo o di palma per ricevere la benedizione, che vengono decorati con colori vivaci, zucchero e dolci.
I rami di palma, che possono essere intrecciati tra loro o interi, detti “palmons”, vengono poi appesi all’esterno delle case per allontanare gli spiriti maligni. Per tutta la settimana poi, si svolgono processioni, eventi spettacolari, mercati, avvolgendo tutto in un’ atmosfera magica mista tra il sacro e il profano.
Il Giovedì Santo è il giorno in cui ovunque processioni in ricordo della Via Crucis di Gesù si snodano per le vie principali delle città, coinvolgendo tutta la popolazione.
Una delle città spagnole più famose per il fervore che la pervade è Siviglia, dove per sette giorni i cittadini vestiti in costumi caratteristici portano in processione per tutta la città tipiche opere di scultura in legno.

La settimana di celebrazione termina poi la Domenica di Pasqua, quando, dopo aver assistito alla celebrazione della messa, le famiglie si riuniscono per il ricco pranzo pasquale.

Continua . . .

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