Weekend Di Vino in Toscana, magari Novello…

Dentro a un calice di vino troviamo millenni di storia.

La sua scoperta pare sia avvenuta in maniera del tutto casuale, tramite la fermentazione accidentale di un grappolo d’uva dimenticato in un recipiente, e risalirebbe a circa diecimila anni fa.

Con la civiltà egizia si è poi avuto lo sviluppo delle coltivazioni delle uve e della produzione del vino, ed è solo durante l’Impero Romano che il vino, da bevanda da cerimonia e di elite, diventa una bevanda di uso quotidiano.

Il vino degli antichi era molto differente dal vino di oggi. Infatti, a causa delle tecniche di conservazione come la bollitura, risultava essere una bevanda sciropposa e molto alcolica ed era necessario allungarlo con miele, spezie e acqua per renderlo più gradevole.

Nel Medioevo nascono alcune nuove tecniche di coltivazione e produzione, che si tramanderanno fino ai giorni nostri.  Tuttavia, non esistevano cantine per conservarlo: dopo la produzione, si cercava di vendere il vino velocemente e direttamente al consumatore in damigiana, che lo avrebbe poi imbottigliato in casa e conservato anche per alcuni anni.

Solo in seguito i produttori sono diventati imbottigliatori e hanno utilizzato tutta una serie di tecnologie specifiche indispensabili per rendere ottimale la conservazione in bottiglia del vino.

In epoca antica quindi il gusto del consumatore era orientato dalla filosofia del vino vecchio e abbastanza robusto, ma con qualche eccezione: già Tiberio e Caligola infatti parlavano del “Gaunarum” come di un attuale vino novello dal gusto leggero e non molto ricco di alcol.

Non si deve assolutamente confondere, però, il vino nuovo con il Vino Novello, con il suo carattere soffice, rotondo e fruttato, ottenuto mediante macerazione carbonica, dal colore rosso vivo e dai forti aromi.

Oggi il Vino Novello non può essere immesso sul mercato prima del 6 Novembre di ogni anno e se ne consiglia il consumo nei primi sei mesi.

Anche in Toscana e nel Chianti si produce questo vino e da domani sarà possibile acquistarlo nelle enoteche e nelle cantine aperte per l’occasione, da Firenze a Siena, sulle le colline da Certaldo a Greve in Chianti, da San Gimignano a Castellina in Chianti…

Il modo migliore di gustare il nostro Vino Novello?  Sicuramente in abbinamento alle castagne, alle caldarroste o con il famoso castagnaccio.

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